SEDE
Chiesa di Nostra Signora della Consolazione - Palermo
FESTA
Terza domenica di settembre
SEDE
Chiesa di Nostra Signora della Consolazione - Palermo
FESTA
Terza domenica di settembre

Nel 1828 nelle antiche borgate del “Borgo S. Lucia” e del “Molo” era forte la devozione verso il SS. Crocifisso e la Sua SS. Madre Addolorata e un gruppo di uomini, sicuramente gente di mare, si riuniva per dare inizio a un cammino finalizzato alla costituzione di una Congregazione. Dapprima la Congregazione venne iniziata con il titolo di “Congregazione del SS. Crocifisso e di Maria SS. Addolorata” ma in seguito si venne a determinare di scindere la Congregazione in due entità: “Congregazione del SS. Crocifisso al Borgo” con sede nella Chiesa Parrocchiale di S. Lucia e “Congregazione di Maria SS. Addolorata” con sede nella Chiesa di S. Maria del Popolo. I capitoli di quest’ultima vennero inoltrati per la delibera definitiva di approvazione e il 10 settembre 1830 il Re delle Due Sicilie, Francesco I, firmava il decreto di istituzione della Confraternita. La sua principale attività fu la quotidiana preghiera comunitaria serale annunciata dai rintocchi di campana e l’assistenza medica ai confrati. Nel 1922 il Card. Alessandro Lualdi elevò la Chiesa di S. Maria del Popolo a ruolo di Parrocchia con il titolo di S. Raimondo al Molo, primo parroco fu il Rev. Sac. Michele Sodano.

Cessati gli eventi bellici, nel 1945, la popolazione del rione Molo si spostava nella nuova zona limitrofa di via Montalbo e via dei Cantieri e lasciava isolata l’antica Chiesa di S. Maria del Popolo. L’edificio si era ben conservato dai bombardamenti ma la sua fine era segnata dall’espansione degli stabilimenti dei cantieri navali. Il Parroco era il Rev.mo Sac. Matteo Raimondi il quale veniva trasferito nella nuova Parrocchia di S. Margherita presso la Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore al Marabitti. Il titolo di Parrocchia di S. Raimondo al Molo veniva trasferito presso il convento di Nostra Signora della Consolazione dei PP. Agostiniani. La rinascita della Confraternita, dopo la Seconda guerra mondiale, parte dal ritrovamento del Venerato Simulacro di Maria SS. Addolorata rinvenuto spoglio di ogni suo abito e manto in un sottoscala della Chiesa di Maria SS. della Lettera all’Acquasanta.

Approfittando della costruzione della nuova chiesa della Consolazione in via dei Cantieri, i confrati chiesero ai PP. Agostiniani di potersi trasferire nella loro comunità. La richiesta venne accolta con gioia e disponibilità dalla comunità agostiniana. La nuova e odierna Chiesa venne aperta ufficialmente al culto nel 1956.

La Confraternita da allora ha sempre vissuto in maniera forte la realtà agostiniana e riconosciuto i grandi benefici che i vari Padri hanno elargito con i loro insegnamenti. Per questo, il 25 novembre 1998, a seguito di regolare richiesta, verrà riconosciuta all’interno della Fraternità Secolare Agostiniana.

La Confraternita, particolarmente vicina al mondo del lavoro, nel 1975 decideva di dedicare il giorno del 15 settembre, Solennità della B.V. Addolorata, alle realtà produttive del quartiere e si recava all’interno degli stabilimenti cantieristici per un momento di preghiera. Da allora, questo momento lo si rivive ogni anno.

Nel mese di ottobre del 1987, si insediò la Commissione che ha avuto l’incarico di rivedere i capitoli. Il nuovo statuto, interno alla Confraternita, venne varato dal consiglio e approvato dall’assemblea il 31 gennaio 1991. Nel mese di settembre del 1994, in occasione dei festeggiamenti, un gruppo di donne manifestò l’intenzione di entrar a far parte della Confraternita. Venne, dunque, inoltrata regolare richiesta di riconoscimento a struttura mista a S.E.R. Mons. Salvatore De Giorgi, che emanò il decreto il 4 ottobre 1996.

Dal 2013 la Chiesa Parrocchiale Nostra Signora della Consolazione non è più gestita dai PP. Agostiniani, ma dall’Arcidiocesi di Palermo. Il Parroco è Mons. Giovanni Cassata, dal 2018 Delegato Arcivescovile per le Confraternite.

L’abitino è di velluto e di colore nero con bordatura di colore viola. Sul petto vi è cucita una placca argentea riproducente l’effige del Venerato Simulacro di Maria SS. Addolorata al Molo. Completa l’abitino una cintura in pelle nera, simbolo di appartenenza alla comunità agostiniana, e sulle spalle il ricamo del simbolo mariano (la M sormontata da una corona regale e circondata da dodici stelle) in cotono dorato.